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“Johnny Stecchino”

27/03/2008


di
Andrea Gerli - Laboratorio Mass Media



REGISTA: Roberto Benigni

TITOLO: “Johnny Stecchino”

INTERPRETI: Benigni, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Franco Volpi

CASA PRODUTTRICE: Mario e Vittorio Cecchi Gori

NAZIONALITA’: Italia
ANNO: 1991

GENERE: commedia

NOTIZIE TECNICHE: colori, sonoro ed equivoco

ARGOMENTO:
Dante, un uomo ingenuo e un po’ infantile vive a Firenze, dove fa l’autista di uno scuolabus per ragazzi diversamente abili: il suo solo amico è uno di loro, Lillo, malato di diabete. Quasi per scherzo, Dante si diverte a rubare qualche banana, e, soprattutto, a truffare l’assicurazione, fingendo d’essere gravemente menomato alla mano destra. Una notte Dante viene investito dall’auto di una bella e giovane donna, Maria. Non ha avuto danni, ma la signora, accorsa in suo aiuto, lo guarda in viso incantata, poi sviene ai suoi piedi. Incontratala di nuovo, Dante se ne innamora subito, nel suo modo puro e sognante. Lei lo chiama Johnny e gli disegna un neo sulla guancia, gli fa portare uno stecchino in bocca, e dopo avergli comprato un vestito elegante, lo conduce a pranzo in un locale di lusso. Irretendolo a forza di moine, ma senza concedergli niente, Maria riesce poi a farlo partire per Palermo, dove lo ospita in un’antica e lussuosa villa. Qui gli presenta un presunto zio avvocato, dedito alla droga, il quale gli fa credere che si tratti semplicemente di una medicina contro il diabete. Intanto, Dante si trova invischiato in una pericolosa vicenda, che non comprende: Maria è infatti la moglie di un celebre mafioso ”pentito”, l’italo-americano Johnny Stecchino, il quale vive da tempo nascosto negli scantinati della villa, perchè la mafia lo ha condannato a morte. Ora, trovato per caso Dante, che è il sosia perfetto di Johnny, Maria ha pensato di farlo uccidere dai mafiosi, al posto del marito, che potrà così partire tranquillamente con lei per l’estero. Ma l’ignaro giovanotto provoca una serie di equivoci e guai, riuscendo sempre a salvarsi. I momenti salienti del pasticcio sono l’incontro segreto con un ministro corrotto e cocainomane, che viene da Dante candidamente smascherato, e una serata all’opera, in cui il giovanotto, in un palco insieme a Maria, è esposto agli insulti dei palermitani e alla vendetta dei mafiosi che lo hanno scambiato per il vero Johnny Stecchino. In ultimo riesce perfino a sfuggire alla trappola che gli è stata tesa dalla mafia in un negozio di barbiere. Intanto il vero Johnny, che crede il sosia già morto, viene assassinato dai mafiosi in un gabinetto pubblico. Ritornato a Firenze Dante regala all’amico Lillo il sacchetto della droga, perchè si curi il diabete: il ragazzo aspira col naso la ”medicina”, e corre esaltato per la strada.

LE SCENE PIU’ IMPORTANTI: 1_ quando Dante incontra Maria per la prima volta,
2_ quando Maria inganna il vero Johnny e alla fine i sicari di Cozzamara lo uccidono

MESSAGGIO: se fai una cosa ingiusta e dopo ti penti ma inganni i tuoi amici ti devi sempre guardare le spalle anche con la persona che ami di più

GIUDIZIO: ottimo film in tutti i suoi aspetti ma soprattutto nel far vedere la realtà perchè come tutti noi sappiamo queste cose succedono

A CHI CONSIGLIARLO: ad un pubblico di grandi e ragazzi

Andrea Gerli - Laboratorio Mass Media

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