Pubblicazioni di Giovanni Certomà
Vitalità svelata
Vitalità svelata
Libroitaliano
di Giovanni Certomà
- Editrice Letteraria Nazionale - 1998

PREFAZIONE di Giuseppe Guarnieri (Docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Bologna)

Dopo l’opera “Il filosofo dimenticato. Morale e società giusta in Erminio Juvalta”, Giovanni Certomà offre al lettore una raccolta di Liriche e Massime filosofico-esistenziali. Il lettore potrebbe pensare che il Certomà sia un turista intellettuale. Non c’è dubbio che il Nostro nutra vasti interessi, ma egli intende soprattutto dare forma estetica alle idee concepite con la sua mente. Chi conosce Giovanni Certomà s’accorge subito che il suo amore allo studio, alla verità e al bene rivelano un’ansia delicata per la bellezza. Se la bellezza esprime visibilmente il bene e il vero, essi stessi sono la condizione della bellezza. Per Platone, la potenza del bene si è rifugiata nella natura del Bello. Perciò la lettura di queste poesie generano nel lettore una relazione forte di questi tre valori costitutivi dell’uomo. Sta in questa relazione lo spirito artistico di Certomà che si pone al servizio della vita in tutte le sue varie forme. Attraverso il realismo di queste liriche l’autore penetra la realtà sforzandosi di rivelare l’intimo mistero delle cose. L’intuizione artistica è un’aspirazione a dare un senso alla propria vita, a vedere la bellezza e la misteriosa unità delle cose nella loro intrinseca relazionalità. La poesia è visione, rivelazione di una realtà più profonda. Il poeta è come sequestrato dall’incanto delle cose e riesce ad esprimere il loro senso attraverso il potere simbolico della parola e del silenzio. Come esempio di questa poetica si legga la poesia “Tu”. La potenza dello sguardo e degli occhi fanno nascere in colui che è sequestrato “lo spirito, la gioia e la grande verità del reale”. Questa poesia riassume il pensiero di Emmanuel Lèvinas sul ‘volto’ come capacità etica ed estetica di suscitare la responsabilità totale verso l’a(A)ltro. Mi piace chiudere queste note di presentazione del testo con una citazione di Macario il Grande: “il luogo dove la materia del mondo si fa più direttamente trasparente alla persona è il volto, e, nel volto lo sguardo. L’uomo santificato diventa tutto sguardo. Non meno bello quanto scrive il patriarca Atenagora: “lo sguardo è un oceano”. 

* Per acquistare il testo (costo 5.00 euro) basta richiederlo all’indirizzo di posta elettronica: juvalta@libero.it.